Ricordo per non dimenticare
Ricordo i tempi dei bei dopo vespri,
dove come il mare cancellava il sole,
i baci interrompevano le parole,
ora incespico nei dispiaceri
e la tristezza come penna,
traccia lacrime, che scorrono nel viso come Senna,
frutto di reminiscenze tormentate
e amori falliti.
E il mio volto come Dolomiti,
fa sì che i tormenti siano uniti,
mentre nel mio cuore passano venti miti.
Sono stanco di lottare.
Ricordo per non dimenticare.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi23 gennaio 2013
Per non dimenticare un ricordo in cui il palpitare del cuore si fa intensamente sentire. I versi lineari alla lettura sono aperti all'universo percettivo del lettore.
