Er quartierino
–Sora Giuditta mia, che affarone;
oggi me so’ comprato ‘n quartierino,
ar primo piano, doppo der portone,
esposto ar sole già ‘n primo matino.
E nun te dico che brave persone
abbiteno 'e ville lì vicino
se stanno tutto ‘r giorno bone, bone
solo ‘a sera appiccieno ‘r lumino.
Du belle stanze senza strani odori
e sur davanti ognuna ‘n barconcino
co li vasi pe mettece li fiori.
'nsomma, te dico, ‘n posto assai carino.–
–‘n dò sta sto loco che te piace tanto?–
–Embè ‘n do deve sta? Ar camposanto!–
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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Berta Biagini23 gennaio 2013
Ho cominciato a sorridere appena letto la nota (pensando- chissà cosa mi aspetta!) - vernacolo o no - è spassosissima!.
