Opprimente
Non mi spiego
questa inquietudine,
questo opprimente silenzio
che invoca mie parole.
Svuotato l'animo
da insolventi certezze
vago tra sterpaglie
e incolti giardini di verità,
incespicando,
rialzandomi,
colmando un vuoto
che strazia
ogni tentativo di fuga.
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Commenti (1)
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adriana sini24 gennaio 2013
non so se ho ben compreso, ma i tuoi versi mi hanno riportato alla mente quel vago senso di insoddisfazione che provo ogni tanto, nella consapevolezza di aver compiuto scelte che da una parte hanno arricchito la mia vita, dall'altra l'hanno impoverita di qualcosa che sento esser molto importante per me stessa. Se la poesia deve smuovere qualcosa dentro chi la legge, beh, ci sei riuscita; complimenti.