Vezzo e mostalgia

Nel silenzio si disperdono i pensieri
il fuggiasco tempo ruba invitanti desideri,
tu... appiattito essere ricurvo a meditare
e l'oggi sfugge inesorabile senza esitare,
chiaroscuri incerti nelle parche sensazioni
per quest'autunno stretto di soddisfazioni.
L'immagine sbiadita di quel ragazzo
timoroso e taciturno non per vezzo,
quel rossore sulle guance emblema presente
a minarlo di grinta e sul prato idee spente,
da solo forte e motivato e con gli altri impacciato
in lontane primavere di uno spicchio di passato.
Quante frecce dalla faretra ormai lanciate
in scorribande eccitate immagini baciate,
due corpi bramosi alla scoperta protesi
fertili e rigogliosi piaceri carpiti e ben spesi,
delicata ènfasi d'amore... leggera ci faceva volare
liberi da costrizioni e senza annaspare.
Taciturno stasera rivivo nostalgico il film della vita
lo specchio crudele riflette l'immagine accigliata,
corpulenta figura troppo legata in retorica
schematica rivivi il brio e alleggerisci la metrica:
rinnova estasiato in brindisi gagliardo il sentimento
e non ti far fregare dal vezzo del momento.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale28 gennaio 2013
Il tempo vola... non possiamo trattenerlo, è un fuggiasco il tempo... Si ci ritrova nostalgicamente a rivedere il grande film che è la vita... Si rivede tutto, in un attimo, l'amore del tempo che fu, la giovinezza volata via ma... come asserisce il Poeta non bisogna farsi fregare e vivere in un modo più leggero... più armonioso... Un'interessante riflessione...
