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Ribellione 28 gennaio 2013 · lettura 1 min · 2072 letture

Tempesta

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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sbattimi imperatore dei venti fra tempeste di ghiaccio e insano vuoto ai confini di tenebre e delirio fra martiri costanti e arsure d’assenza è un nocchiero senz’anima questo pensiero amaro che incede e falcia incurante giorni senza senso depone lo spirito alfine e ogni proposito di lieta redenzione sul baratro dei folli dove sosto e compiacente lascio banchettare sconosciuti giganti su un altare decadente mentre mi avverto svanire senza luce e senza pace rinvenendomi agnello sacrificale di biechi sovrani del male
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (3)

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EnzoL28 gennaio 2013

Avverto una lotta interiore, come una fuga dal pensiero amaro, dalla depressione che però viene inculcata, trasfigurata attraverso vicende esterne... indotte, non volute. Mi colpisce molto la forza della prima strofa con quel 'sbattimi' quasi un violentami di dolore, ovviamente riferito ad un dolore sopito e gelante ma che incessante logora dentro... molto molto forte piaciuta molto

Azar Rudif28 gennaio 2013

L'anima è come un veliero. Ha bisogno dei venti per viaggiare, ma se l'imperatore dei venti diviene un tiranno non conviene più seguirlo. O si cambiano venti e tempeste o si diventa tempesta peggiore di ogni altra. E' superiore anche ai nostri pensieri per giganti che siano e non conosce tiranni. Chiedendo scusa per la solita condanna di ogni forma di capitolazione, ma i versi evidenziano una sorta di resa di fronte a qualcosa che diventa più grande di quello che è. Anche se le tempeste mi piacciono.

Francesco Rossi2 febbraio 2013

Contenuto indiscutibile frutto di una attenta analisi, la poetica mi preme sottilineate con cui l'autrice ha scritto questa poesia di chiaro contenuto sociale altamente motivato dal senso di ribelline che fortunatamente accomuna tanti esseri umani.