Er quartierino 7
-Quanno ce tocca a noi, Sora Giuditta?
E chi lo sa? Mica ci avemo fretta!
li tempi nun so’ più de Mastro Titta
che je tajava er collo co l’accetta.
Quanno ce tocca, dice, nun se ‘grugna;
se presentamo liggi ar su cospetto,
lavamo li peccati con ‘a spugna
e stamo fermi, riggidi, sur letto.
Po doppo s’avviamo e sur viale
tra quelli appresso già quarcuno piagne
e come s’usa ‘n ogni funerale
ognuno conta all’artro le magagne.
Ma ‘ntanto, ogni giorno, ‘gni matino
me vado a rimirà “er quartierino.”–
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita29 gennaio 2013
bello l'accostamento a rugantino, la morte lassomola addo stà...godibile lirica