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Introspezione 30 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3136 letture

Svanire

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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è la mia vita che scompare fra sottili fessure di cielo o ingoiata dal mare dispersa dal flusso d'un pensiero straniero m'annodo ai lacci dei miei ieri ma lerci sfilacciano il giorno ed io rimango senza piedi sotto un nembo sordo è allora che mi spengo e inizio a cancellarmi senza volto mi specchio vedo solo mistero i contorni li disegno con terra bagnata dalla mia anima che svanisce in stille di sale umide strisce su gote bianche ancora non mi vedo mentre un metronomo scandisce il mio Tempo che non seguo
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (8)

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Ricerca di se stessi e un desiderio di rinascere, come a voler cancellare una parte della propria vita che procura sofferenza. Profonda introspezione con metafore e immagini significative.

Stefano Drakul Canepa30 gennaio 2013

un momento difficile e il poeta disegna versi, righe dalle quali traspare ogni cosa, ogni goccia della propria anima... b ra v i s s i m a

Giovanni Perri31 gennaio 2013

e sembra quasi il disegno d'una mappa senza confini, imprendibile come uno specchio. "ed io rimango senza piedi"... questo verso m'ha catturato. Apprezzata è davvero dir poco. Conservo

Jibi31 gennaio 2013

La sola maniera di trovare se stessi consiste nel perdersi. Togliere e non aggiungere è una condizione necessaria, affinché possa riprendere forma, un modo di vivere non condizionato dalle sovrastrutture sociali, familiari, religiose e anche dagli eventi, che cominciano a “cambiarci” sin dalla nascita, Solo “svanendo” si riaffermeranno le proprie caratteristiche individuali, la propria specificità e unicità. Un bel tema apprezzato molto perché ben esposto. BRAVA!

EnzoL31 gennaio 2013

Abbandonando i nodi antichi lasciamo spazio a nuove fioriture nuove pagine vergini su cui scrivere anche se amaro come passo, lo trovo necessario per nuovi balzi in avanti, più consapevoli . testo apprezzato

stefano papa31 gennaio 2013

una facilità di scrittura impressionante legata ad una chiarezza espositiva "limpida. "ancora non mi vedo"...ma sicuramente ti "senti" benissimo. complimenti!

Azar Rudif1 febbraio 2013

Svanire o meglio non guardarsi può essere una soluzione per distruggersi e tentare di rinascere, ma sarà necessario guardarsi per non fare errate costruzioni. Versi dalle forti sensazioni egregiamente esposte

Francesco Rossi2 febbraio 2013

Pensieri incorporei ed erranti vagano lontano e la poetessa gli ha raccolti nella caverna del cuore.