Eri...
eri racconto d'acqua liberata
fra le mie mani' arrotondata
gioiae dentro gli occhi
dolce cortesia.
eri alabastro, bianca e pura.
nascevi da preghiere e da orazioni.
eri emozione, vorticosa o calma,
che in mezzo al cuore spalancava l'uscio.
e nell'invito dei colori stanchi,
tu commuovevi gli angeli perduti.
con la bellezza d'una gemma
rara, incastonata,
sull'elsa d'una spada insanguinata.
tu eri protezione, ampolla e scrigno.
ed ancestrale cura, d'ogni piaga e tortura.
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Commenti (5)
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Nellabernardi13 marzo 2007
scritta molto bene con parole stupende, sei,
G
Grandesempre Giorgio13 marzo 2007
Ricca di immagini profonde e significative questa bella poesia!
F
Francesca Coppola13 marzo 2007
davvero hai tutta la mia ammirazione... i miei!
M
Marilena13 marzo 2007
ho il sentore che tu parli di una persona a te molto cara... forse la nonna se non sbaglio e ricordo di aver letto in altre poesie... comunque è piena d'amore e malinconia... mi è piaciuta molto... Mari
C
Chris14 marzo 2007
..un coro di angeli perduti che allieta il dondolio lieve del tuo ricordo... lo scrigno riaperto un'altra volta ancora per diffondere l'essenza della tua Poesia... splendida lirica Raffaella, Chris
