Anime scagliate in cielo
Francesco Falconetti
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Quella domenica d’estate,
la ricordo ancora,
passata al mare
come tante.
Assonnato e pigro
sotto un tetto sicuro
m’alzai, mentre dalla televisione accesa
uscivano strani rumori di sirene.
“Che strano far vedere immagini dell’attentato
di Capaci a quest’ora”
pensai distratto.
Ma le sirene erano tante
e quelle che vedevo erano
case e non un tratto d’autostrada.
Allora, lo sguardo di colpo si fa
attento e silenzio
e muto mi siedo ad ascoltare.
Parlano di un nuovo attentato, di morti, di tritolo,
di terribile esplosione,
mentre carcasse d’automobili
fumano squarciate e
tutto è polvere e dolore
e un nome, d’improvviso, mi raggela: “Borsellino”.
Come angeli, anime scagliate in cielo.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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