Questo é dei sette il più gradito giorno
Gesuino Curreli
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“Questo è dei sette il più gradito giorno”
il poeta che più di tutti amai,
ma quanta nebbia e pioggia che c’ ho intorno,
in questa sera che non passa mai!
E non trovo letizia o condizione
di catarsi poetica nel canto,
al quale, molto umile, sto accanto,
digiuno di speranza e di emozione.
E’ un sabato più grigio e non regala
letizia alla vigilia del festivo,
e al cuore manca il palpito giulivo,
come l’astore che abbia perso l’ala.
Mugugno e scrivo versi inconcludenti,
alla maniera di cent’anni fa,
come il poeta smunto che non ha
più lirica nei suoi vecchi fermenti.
Chiedo al silenzio un empito, e pietà
per chi non ha parole da scambiare,
e annaspa come naufrago nel mare,
perso il natante e la sua libertà.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Lidia Filippi3 febbraio 2013
Un'altra delle tue bellissime poesie; riportando leopardiane memorie questi versi ben descrivono nel tuo consueto e da me amato stile, lo stato d'animo del poeta che non trova pace e si rifugia nel silenzio per meglio ascoltare sè stesso. Apprezzatissima e condivisa
Francesco Rossi5 febbraio 2013
L'autore ci regala una poesia in cui il lettore può attingere per capire, comprendere e sopratutto imparare.


