Tempo senza approdo
Alma Gjini
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celata dentro il tuo sguardo
accarezzo le nuvole
sciolgo il respiro
in parole lontane,
che sfumano nel silenzio,
e s'affacciano alla riva dei miei pensieri
accarezzo il viso per sentire il giorno
ora che scorre priva di difese,
-i tuoi silenzi disturbano le mie distrazioni-
i piedi non toccano più terra
nuvole grigie oscurano il mio cielo
mentre vago attonitamente
tra rumori e frastuoni
che ti lasciano indifferente
assopita nella spuma delle onde
accarezzo gli spazi vuoti
con i palpiti del cuore
che placido china il capo
come cristallo dentro un mondo fatto di vetro
come pioggia che inzuppa una terra arida
o vento che sbuffa violento
spettinando ricordi
e presenze impercettibili
che scandiscono gocce di amaro rimpianto
di un odore distante che si agirà
e fluisce senza mutare
nel tempo senza approdo.
©
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Jibi4 febbraio 2013
Percepisco in questi bellissimi versi, un profondo senso di solitudine e di vuoto, un abbandonarsi a ricordi dolorosi di silenzi e assenze che seppur lontani, graffia ancora l'Anima e cristallizzano il tempo. Molto bella seppur amara.

