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Sociale 7 febbraio 2013 · lettura 1 min · 797 letture

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Orma che lascia rimbombante traccia e lento il pensiero umile nella bisaccia, preso nel vortice di insane parole ti senti sommerso dall'atto speciale. Tu piccola foglia mossa dal vento in balia del bello e brutto tempo, sei barca dispersa in mezzo all'onda sei misero fuscello inpiccato dal gelo. Relegato... ultimo... in fondo alla catena per te solo briciole da portare in cucina, non cadere supino fra le maglie della rete come un allocco senza colpo ferire. Tu... sei fetta polposa di Mondo non esser comune portata per tutti, spremi le meningi e annusa l'aria e fuggi da chi crea inganno e t'ammalia. Il domani non ti trovi legato alla catena di un viver falso fatto solo di vetrina, la tua anima spolpata e senza gloria dal tirànnide mostro che rinnova la storia. Come acqua fresca di fonte... destati le umili forze unisci e non andar per rivoli, nell'unità di intenti sei corposo gigante segui sicuro quel nuovo orizzonte e la mano infreddolita... non sia tremante.
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L'unione fa la forza di noi popolane genti... se ci perdiamo in rivoli siamo sempre più in balia di quel potere altezzoso e arrogante...26 settembre 2013
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Giancarlo Fiaschi
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Commenti (1)

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Saverio Chiti8 febbraio 2013

beh qualcuno disse... "beati gli ultimi..." l'autore, è da questi ultimi, che vorrebbe ripartirsi. da queste persone che niente chiedono, se non di vivere! da coloro che tutto hanno dato e che spesso, troppo spesso, niente hanno raccolto! ci sono catene invisibili che ci legano all'oggi... così magro da vivere, tanto che ciò che si raccoglie, è ben poca cosa. il vento dell'esistenza si fa sempre più forte... serve essere ben piantati al suolo per resistere, per esistere ancora! lottare, credere, vivere... affinché il tiranno mostro non trovi in noi terreno fertile per la sua vittoria! Bella questa tua riflessione, caro poeta... così sempre impegnato... sia nella vita, che in poesia.