Art. 27 della Costituzione: funzione rieducativa della pena e senso di umanità

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (5)
Errare è umano ed anche la pena dev'essere umana e soprattutto rieducativa di modo che, chi ha sbagliato possa rendersene conto e possa cercare di cambiar vita e avere altre oppotunità! In realtà, come magistralmente scritto dall'autore, nelle nostre carceri, l'art. 27 della costituzione viene ampiamente disatteso! Inoltre ad essere puniti non sono mai i potenti, che nonostante vengano colti con le mani nel sacco, non solo riescono sempre a cavarsela, ma talvolta vengono anche premiati! E' stato un bel gesto quello del presidente, ma sarebbe auspicabile che a quel gesto facessero seguito dei fatti concreti!
poesia lavorata con cuore e cervello. leggibile, scorrevole, plausibile. gli assistenti sociali che dovrebbero appoggiare il reinserimento agli ex. non esistono nella pratica. dentro s'imparano nuovi trucchi (una specie di università)qualche scrittore, qualche attore, qualche regista in poche "qualcune"strutture ma servono per le pene medio- lunghe. i piccoli che potrebbero esser presi in tempo, non sono rieducati.(ci sono politici che pensano dentro e buttare la chiave. grazie a questi le cose non si aggiusteranno e si dovrebbe loro far provare la cella affollata, ma a loro: domiciliari in villa o in convento.)
Grande sensibilità su un argomento spinoso, prevale un senso di spiccata umanità in questi versi dove la concretezza primeggia.
Il tema carceri resta tra quelli qui scottanti in Italia ed allo stesso tempo tra quelli più insabbiati davanti la pubblica opinione. L'Autore fa bene a ricorrere allo strumento letterario per gettare luce sulla molteplicità di queste situazioni. Il testo della Poesia è scorrevole alla lettura, non è un testo di denuncia in senso stretto, ma tuttavia pone in luce situazioni inquietanti, al lettore resta lo scrupolo di formarsi un'opinione "completa" sulla questione "carceri".



