Carnevale
Gesuino Curreli
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Il freddo desta questo carnevale
al suono di organetto nella piazza,
la folla ride, gioca, balla, e impazza
e giunge la sua eco col maestrale.
Su e giù la frenesia va per le strade,
e appresso segue la mia nostalgia
di un altro giorno quando per la via,
con le persone stanche e fatte rade,
noi si ballava ancora (che allegria,
con sacro impegno da rito tribale.
Il freddo ora è più forte e mi dissuade,
e non mi corre, lungo, nella schiena
il brivido di quella voce amena
che cantava con ritmo ancestrale.
Ebbri di canto e musica, e trascesi
all’enfasi che avvolge ogni respiro,
si continuava ancora sempre in giro
bussando dove i lumi erano accesi.
Il freddo ora è più forte, e a passo svelto
scendo il vicolo buio e la scaletta,
fuggendo l’orgia sacra e benedetta
dei rami giovanili che ho divelto.
Il freddo ora è più forte,
e il carnevale ormai non mi diletta.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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