Carnevale a Colonia
Enrica Renata Ferreccio
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A Colonia faremo nostro il mezzogiorno
Il sindaco sorride alla folla tutta intorno
È stato già destituito della sua podestà
E la cravatta al suo collo è ridotta a una metà
Perché il popolo impazzito s’è preso la città!
Ballerem, ballerem tra la neve!
Due passi qui uno là, ondeggiar di teste lieve
Non vogliamo chi si ferma e chi non beve;
che forse vuole fare un po’ l’originale
e spogliare della birra il nostro carnevale!
Forza, forza riempi ancora il tuo boccale,
chi ti serve è un pirata che non ha mai visto il mare!
Ma se gli chiedi, dice che non è poi male
e ti invita in un barcone fatto tutto di cartone,
dov’é issata una bandiera e dipinto il bel timone.
Ballerem, ballerem tra la neve!
Due passi qui uno là, ondeggiar di teste lieve;
non vogliamo chi si ferma e chi non beve,
che forse vuole fare un po’ l’originale
e spogliare della birra il nostro carnevale!
Forza, forza balla ancora tra noi senza freni!
Una dama si scatena e mostra i grandi seni,
non ha l’alito distinto ma il sorriso non è finto,
e se la prendi e porti birra alla sua calda bocca
e se le parli di una reggia, tenendole una ciocca,
lei ti scaccerà gridando che non è una cortigiana
morirà tra delle braccia con la sera già lontana.
Ballerem, ballerem tra la neve!
Due passi qui uno là, ondeggiar di teste lieve;
non vogliamo chi si ferma e chi non beve,
che forse vuole fare un po’ l’originale
e spogliare della birra il nostro carnevale!
Gridano i colombi sulle guglie del duomo,
sulle scale intorpidito resta solo un uomo,
triste se ne sta con il bicchiere vuoto,
vuole attraversare il Reno tutto a nuoto
e nel freddo della merla lui ti sorriderà:
un sorriso d’un istante e d’una eternità.
Ballerem, ballerem tra la neve!
Due passi qui uno là, ondeggiar di teste lieve;
non vogliamo chi si ferma e chi non beve,
che vuole forse fare un po’ l’originale
e spogliare della birra il nostro carnevale!
Un re annoiato vuol giocare un po’ al suicida
S’è tolto già il mantello e basta sol che si decida
qualcuno della folla che s’è preso un po’ paura
a vederlo là sul ponte con un sasso alla cintura,
viene cheto a passo piano e gli riporta la corona:
il re del Carnevale ama gli scherzi alla carlona!
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L'autore
Enrica Renata Ferreccio
Commenti (1)
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Hariseldom17 maggio 2014
cavoli per mille equazioni psicostoriografiche mai avrei potuto prevedere simile poesia Dors. Sei grande quanto simpatica

