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Natura 26 febbraio 2017 · lettura 1 min · 644 letture

Donna

Enrica Renata Ferreccio 14 poesie pubblicate
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Tu tienimi, io donna ancorata alla terra io maga, angelo, demone, io strega, ho mani pensili di scimmia Non c’è polifonia che mi rappresenti, ma il monocromo è impossibile. stringo ancora a mucchi la terra ma il mio cuore è tutto per il mare e allora tienimi salda tra le tue braccia e mi sentirò acqua raccolta tra le rupi tua come la pittura sciolta in una cornice. Io non sono altro che libertà creatrice ti renderò il volto rattoppato dell’amore povero. Se tu mi terrai così stretta sempre, io evocherò per te i miei miti segreti i sogni e le morte stagioni; nel profumo plumbeo del biancomangiare ti dirò passati ricordi benedetti dalle anime elisie. E allora tienimi, tu, perché sono donna e fatti umile per staccarti dalla terra, verso fantastici universi. troverai già spalancata la porta di castelli inesistenti dove sbocciano le mie favole. Ridendo ti darò misture pagane: tu apprezzerai l’invisibile berrai forze ataviche e latenti, sorseggerai quel che muove il mondo e la vita.
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Inspiegabilmente una rinascita d’inverno.

L'autore
Enrica Renata Ferreccio
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