Il ciclista
Enrica Renata Ferreccio
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Sono vento e fuoco
corro come una tempesta
e ogni strada in equilibrio
mi scorre sul manubrio
ne tengo d’occhio il ciglio
è la mia sfida d’oro.
Non uomo, ma ciclista
il mio piede è la ruota impazzita
veloce onnivora di tutti gli asfalti
ha deciso il battito della mia vita.
non c’è riuscita
se non nell’insieme volare
prender salite rapide
trovar discese in volo
nel soffio lieve baciare
campi, terreni, contrade.
Navigli di nazionalità diverse
uniti e differenti insistono,
fanno rapidissima Babele
come succhielli bucano
orizzonti nomadi
primaverili mete.
E nell’eterna corsa
un’unica dolce bussola:
il volto indelebile di chi si ama
scritto sul cielo mobile,
che sempre resta:
mai pedalata azzurra
ed immensa via.
©
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L'autore
Enrica Renata Ferreccio
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