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Introspezione 12 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2522 letture

Gocce

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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battono sui vetri delle mie incertezze gocce di ieri musica per incauti avventori di sbiadite chimere catene di ghiaccio svaniscono dai miei polsi languono lacrime liquida sottrazione ai venti per letti di fiumi in piena agitano le fiamme di questa bufera il delirio d'un giorno morto ancor prima dell'alba serpeggianti lingue su dorsi di paglia crateri dissepolti arena sparsa è un sole che alita piano questo mattino forestiero un pensiero che esce di notte quando la luna dorme e le stelle sono assorte
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (3)

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Azar Rudif12 febbraio 2013

A volte i ricordi sono come l'eco lontano di una campana che suona a valle, mentre noi siamo sulla vetta. Fermi a guardare ghiacciai che si sciolgono in fiumi. Eppure, il paesaggio che abbiamo dentro potrebbe essere il contrario. Gli ultimi versi suonano, sempre, come una speranza anche se fievole, ma non è un sole. E' un pensiero che, come i migliori pensieri, sorge dalla nostra oscurità incompresa.

Poesiaerre12 febbraio 2013

Continuano a bussare i ricordi di un passato che non fa più parte del presente. Un filo evanescente, da recidere anche se la scelta fa male .E il domani... sarà un vagito di un nuovo giorno

Marisol5812 febbraio 2013

Pensieri che fanno male, sentire svanire i propri sogni essere incerti verso il proprio futuro, quale angoscia più grande del non saper più cosa aspettarsi dalla vita o presagire solo sofferenze. Profonda e bellissima poesia.