Che io piombi nell’Ade
Alma Gjini
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Tratteggi di respiri
mi accompagnano verso il tramonto,
stagioni andate che guardo taciturna
mi annaspano di confusione
Come anima inquieta
dentro un freddo umidore
vi cammino accanto
Dell’odore in faccia m’intrido
e m’intreccio nell’aria
come corda e secchio
dentro un pozzo
che il vento scuote
tra i solchi polverosi
- tra le onde rimango senza ruota-
I giorni passano frettolosi,
di soppiatto
bevono silenzi di nenie funebre
Toccherà anche a me?
E m’infurio come una tempesta,
rinchiusa dentro questo schema
che non mi appartiene
Respiro in affanno e libero l’anima
con le ossa sparpagliate,
membra sballottate...
Che venga da me il silenzio,
che venga da me il tramonto
Che io piombi nell’Ade...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (2)
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Laura Sensoli16 febbraio 2013
Che dire... meraviglioso e triste questo cammino verso il silenzio, il tramonto, ma sicuramente appagata la vista e l'intelletto da siffatto scenario. Bellissima!!!
Annamaria Gennaioli22 maggio 2014
Ammirata ...versi che si leggono, si beano di emozioni, lo scandire del tempo che imperterrito non fa sconti, solo il vissuto che si traccia nell'aria e nella mente di chi si conosce... Una ruota che gira e non la fermerà mai nessuno, solo l'attimo finale scritto in un giorno qualunque di un anno presente... Bella. Complimenti...


