Certi amici
Gli amici, certi amici ti riempiono le tasche:
grosse vasche d’assensi per complessi cronici,
atonici gli applausi a comando, di comodo, del prologo
d’un epilogo triste e scontato; meglio i nemici,
quelli stronzi, quelli che godono dei tuoi tonfi,
di quando affoghi, quando non paghi sconti,
datemi un con- tatto col mondo,
un diluvio di quanto io sia io nel vostro occhio,
scoprite il difetto, strappate il drappo dal mantello.
Che io viva o muoia in questa pagina
non ha importanza, valgo meno
di un buffo sbruffo d’uno sputo
della
verità
🌐
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P
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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