635 lettori online · 358.738 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Emanuele Strada
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 17 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1697 letture

L'ultimo uomo è arrivato

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
+ Segui
Silhouette di novelle dottrine, di malsane utopie foggiate da uomini raffermi in secolare ristagno scialacquano acerbe speranze di individui futuri disertano deformati pensieri di braccia inespresse. Esistenze esaurite, istanti dispersi per sempre ingegno di stucco in placato forzato ristoro avanzano i giorni assonnati irreversibilmente. Non permea l'appello di vita che esorta il coraggio pare una nebbia fittissima che separa ed isola l'uomo dall'uomo. Le ore trascorrono sbuffando un'alito pestilente disarmonico il ritmo del mondo che nulla più attende e le attese, ascese e protese giacciono lese. L'appartenenza a una mandria incapace di visioni lontane di sfuggire al suo metro quadrato battendo le mani. Il terrore d'avere paura pietrifica il cuore siamo in fila ugualmente diretti alla cassa finale. S'avverte un vocio crescente che diviene boato è un coro festoso che avverte che l'ultimo uomo è arrivato.
♥ 1 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL17 febbraio 2013

non posso che condividere il messaggio dell'autore, da sempre l'indotrinamento, la massa, il corale bisogno uniforma e rende sterile ogni ascesa... non vi è frutto se non vi è emancipazione dal ristagno, ed in questa epoca, dove i mostri guidano le masse al suono di filastrocche televisive sarebbe il passo necessario. Splendidamente stilata, bello il suono oltre che il messaggio ottimo testo, da leggere e rileggere

stelsamo17 febbraio 2013

...Si propongono come uomini nuovi, per tornare puntualmente ad ingannarci: alla fine di nuovo ci posson essere soltanto le facce, ma la sostanza non cambia, è sempre la stessa!

Fiammetta Campione18 febbraio 2013

"disarmonico il ritmo del mondo che nulla più attende"... trovo questi versi in sintonia con il mio pensiero: il succo della vita è progettare, costruire cercando un futuro migliore (possibilmente più umano dico io), ora siamo arrivati ad uno stallo, una melma dalla quale sembra non ci si aspetti più nulla di buono... Lirica molto interessante, letta e riletta

Francesco Rossi7 marzo 2013

Chi si propone per il cambiamento non può usare l'urlo e l'insulto come arma, dovrebbe leggere questa composizione e meditare, poi imparare e per ultimo parlare.