Meteora
Gesuino Curreli
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Meteora, sei passata e adesso sento
I bagliori che mai compresi appieno,
ma resta buio il candido tuo seno
che ha bagnato di luce un cuore spento.
Il cielo che ti diede a spazi eterni,
e vide la tua corsa illuminante
ha accolto nel suo letto il tuo sembiante
di luce col mistero che governi,
fatto a silenzio il botto deflagrante
che a vita morte, e vita ancora, alterni.
Quaggiù spaventa il cosmo ed il mio fiato
ha debole il respiro e la ragione
si piega all’ inspiegabile tensione
del male che passando mi ha segnato.
Il male che fa male e non comprendo,
il segno che accomuna all’ esistenza
l’ incerto svilupparsi e la presenza
di eventi ai quali, vinto, poi mi arrendo.
Il male del dolore, e la pazienza
dell’anima devota nella fede
fa sua l’ inaccettabile violenza
e il dopo inestricabile possiede
spunto di vita nuova e resistenza.
Ma io mi perdo, e dopo il suo passaggio
mi resta solo il buio e l’orizzonte
rimane vago, e incerto ogni altro viaggio
che ha reso imperscrutabili le impronte.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 marzo 2013
Anche il sangue colora su una tavolozza pronto per il miracoloso disegno divino. Questo io colgo.

