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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Emanuele Strada
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Amore 1 marzo 2013 · lettura 1 min · 2963 letture

Duello all'ora di punta

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Lasciammo i muri intatti e non gettammo ponti di parole per allacciare le rive opposte ma fissammo distanze e regole e scegliemmo il caso come impronta digitale del futuro. Giurai di batterti e di abbatterti all'oscuro dalle nostre anime, lì deposi un serto di Calendula e Sambuco. Restammo così schiena contro schiena svelti ad allontanarci su impronte d'orgoglio per due orizzonti lontani e discordi nella misura di gambe svogliate e d' inesistenti alibi pronti a malapena a voltarci senza più nemmeno la vaga voglia di far fuoco.
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Gli amori dovrebbero finire con più rispetto o come cantava il Maestro De Andrè nel finale di Giugno '73: "...è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati." A volte degenerano, attraversando tutte le tensioni per lasciare neanche un briciolo di rispetto.

L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (5)

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Aldo Bilato1 marzo 2013

quello che c'era di sbagliato, non è stato capito quello che c'era di buono, non è durato... * più o meno così, il concetto che esprime Bukovski in una sua poe... questo di Emanuele, è un epilogo un po' alla James Bond comunque rispecchia bene l'assurdità di certi rapporti che si trascinano negli anni per poi portare a conflitti insanabili e a cruenti risoluzioni...

Rita Minniti1 marzo 2013

Con perspicacia e sapiente scrittura, l'autore disegna minuziosamente il percorso e l'incidenza che questo sentimento, descritto, ha inciso su un rapporto oramai finito. Ogni strofa è delimitata da una malinconica scelta, dura, dolorosa, ma pur sempre una scelta che ha portato alla chiusura di un amore, con le sue controversie, con le sue lotte, finite poi con l'annullare, forse, quell'amore in cui si era creduto. Ma come egli stesso riporta nella nota: " è stato meglio lasciarsi che non esserci mai incontrati", perché, comunque vada, la vita va pienamente vissuta, anche con gli errori che si possono incontrare sulla strada ed essere grati, nonostante tutto, di aver avuto la possibilità di scegliere, voltarsi indietro e anche capire.

Angela Fragiacomo2 marzo 2013

terribile epilogo, più frequente di quel che si pensi di quel che dovrebbe dove l'amore si perde nei cavilli, nel presunto riscatto di crediti, che crediti non sono mai dove manca il rispetto e la semplice tenerezza il rapporto non può che peggiorare terribile tergiversare, in pretese reciproche piuttosto abbandonare il campo quando c'è ancora posto per un sorriso stanco pur sempre una gentilezza, una carezza vinta una resa è una resa, senza vincitori né vinti...

EnzoL5 marzo 2013

Dice bene in nota l'autore, ma ahimè nel 99% dei casi cosa assai ardua. Il poter distruggere per possedere è proporzionale all'odio che nasce dalla mancata possessione. L'amore spesso viene mal percepito e su 100 casi credo che 95 siano pura illusione e possesione se non piena dipendenza (patologica) e come finisce una degna dipendenza? quasi sempre male! Una bella sventola questo testo mi piacque assai

Fiammetta Campione7 marzo 2013

Efficace metafora per descrivere quanto un rapporto che è stato d'amore può scadere nella negatività e nella mancanza di rispetto: dall'amore si passa all'odio, si diventa nemici e questo sembra cancellare tutto il meraviglioso vissuto precedente.