E il vento
Gesuino Curreli
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E il vento porterà le larghe ali
verso le vette sopra i vizi umani
da dove scorgerai anche il domani,
i trascorsi lamenti e i nuovi mali.
Vola sul pianto del mondo indeciso
tra il profano ed il sacro ultimo fine,
dicci che cosa scorgi nel confine
dell’infinito raggio che attraversi.
Dicci dei mondi incogniti e diversi,
se siamo figli di intento preciso,
che cosa scorga tu del paradiso,
della miseria in cui ci siamo immersi.
Se vedi le speranze volteggiare,
perduti i corpi dei giorni terreni,
di chi lasciò alterigia e vili beni
per uno spazio a cui non so pensare.
Dimmi di quei silenzi ameni e fondi,
immuni da stridori e da veleni,
dimmi del tuo regale andirivieni
che domina le iene e i corpi immondi.
E io farò del volo tuo l’esempio
a cui possa anelare la poesia,
e metto negli artigli anche la mia
umile volontà di cui mi riempio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 marzo 2013
Una forza che fa resistere scaturisce dal verseggiare di Gesuino che come naufrago si crogiola nell'alito del vento e assapora la nascente poesia che matura nel suo cuore per essere donata al lettore.

