Col passo del tempo a finire
destare il letargo del giorno,
e capire chi c’è
oltre il mio colle
forse tormento,
ma persiste il bisogno
di capire la vetta
fra intricati sentieri,
delle mille parole
dei lunghi pensieri,
bagno il mio petto con stille di suoni
che come luci rischiarano il cielo
con lampi di quiete
e quando
il turbinio della volta in tempesta
troverà il proprio ciglio,
finalmente dormire
così, senza più andare lontano,
col passo del tempo a finire,
potranno placare la sete
e la fame,
i tanti perché
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!