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Introspezione 17 marzo 2013 · lettura 2 min · 1966 letture

Nel silenzio sopravvive

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Per nutrire questa quiete inseguo tracce di silenzio è un commiato da ogni suono per disperderne il contatto. Lo stanerò dentro alle chiese mentre attorno il mondo urla nei vivi volti delle statue dove esprime un vecchio canto. Nel bisbiglio che si ascolta nella voce della mente, tra le corde di chitarra crocifissa impunemente. Nella notte che è imperfetta dove sfuggono i rumori nel distacco eloquente della vita che è passata, nel mutismo inconsistente di un'inedito futuro. Sulle cime di montagne dove abita la pace nelle coscienze intimorite azzittite e forse uccise, nelle attese di due squilli che vuol dir: "Non ti ho scordato" Lì il babelico silenzio è assordante e spaventoso tace nascosto ed occultato e silente si contempla. A noi basta essere in due per spezzarne il dolce incanto tanto lui non può barare e s'impone fragilmente. Forse vive nei respiri o nel crescer delle piante nelle botti del buon vino o nella luce delle stelle. Ama certo alcuni posti più di altri risonanti ma non è una condizione è un'impegno ed è fatica ricercarlo come un monaco come regola assoluta. Così ogni gesto nel silenzio non ci appartiene totalmente siam come astucci inespressi in luminosa passeggiata. Sulla morte delle note ecco suona il canto muto perché il silenzio non emigra ritorna anonimo e svanisce. Quando ogni suono si è placato le voci spente dal linguaggio allora il grido s'alza al cielo ormai al sicuro da noi stessi. Com'è solenne quel rumore che lacerante spezza la quiete ricorda l'abbaglio delle parole al pensiero taciturno. Neanche il vento nelle orecchie ti lascia in pace senza suono, questo vociare prepotente fa ripensare che "Il silenzio è d'oro". Nel suo ventre si è assorti estinti gli uomini, sfioriti, morti, claustrale, il sogno felpato si cheta spirale del suono che non si acquieta. Eppur non occorre alcun rumore alle bandiere al vento per sentirsi vive, che appassiscano pur le parole se nel silenzio la poesia sopravvive.
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L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (3)

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rita damonte17 marzo 2013

bella poesia, ben scritta e ben composta, ma a mio (insignificante giudizio) (e senza offesa ovviamente) trovo che quando l'opera trattata è così lunga nel suo componimento... si perda un po' il senso della compattezza... quasi come se fossero tanti pensieri assemblati. bisogna leggere e rileggere con attenzione senza perdere il filo della trama. ne avrei composte 2- 3 dalla stessa . comunque solo un mio modesto parere personale.

M
Mariasilvia27 marzo 2013

La poesia ha un ritmo che tiene il passo. Versi notevoli ed intensi. Si legge bene! Compostezza e concretezza. Meritata la scelta. Ben stilate ed apprezzata moltissimo!

Giovanni Chianese28 marzo 2013

Una bellissima poesia, che non stanca la lettura, nonostante il dilungarsi dei versi, che silenziosi scivolano accordati sulle note di una dolce musica rilassante. Complimenti!