Cubi di morte
Adone Raggi
40 poesie pubblicate
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Una casa,
Quattro mura domestiche,
cubo di Rubik
ormai ossessione da risolvere.
Nevrosi di tasselli scomposti
di affetti deformati
di perni di routine incolore.
Spigoli di follia
sfregiano visi assenti di vita,
dadi fatali
estraggono le solite violenze di bestia.
Fragori di lacrime di piombo
frantumano a terra
disperazioni di aiuto.
Cornici di foto passate
riflettono anime ormai anonime di cuore.
Labirinto ormai quei muri
un tempo tempio d'emozioni d'eterno
ora rovina di schiaffi di pietra
in cui smarrito è ogni futuro.
Passato del tutto
del per sempre
del noi,
dei sorrisi
dei sogni
di carezze.
Presente del niente, ormai del niente più.
©
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L'autore
Adone Raggi
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa24 marzo 2013
inquietante, oscura, malata, notturna... il mio pane insomma...

