Consigli di pioggia
Adone Raggi
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Ti sto bagnando,
fors'è di quest'ombrell l'impugnatura che stai sbagliando?
Abbaia, la pioggia, accecandoti l'udito,
letargo della mente t'isola dal ruggito.
Esondan raffiche di bisturi marini
che trafiggon carni tremule d'inermi omini.
Pozzanghere fangose di lacrime versate,
invadon sponde di fiume d'asfalto levigate.
Evacua! E' il grido d'ogni ondata,
e nel silenzio delle tue discordie,
t'accompagno all'ultima fermata.
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Adone Raggi
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