Inventami
Alma Gjini
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Inventami, tra sospiri e attese
Con addosso solo il verde umido dei prati
A guardare il cielo che pioggia minaccia
Senza quel groviglio di nubi
Gonfie d’acqua
Che non spengono l’incendio
O gli impulsi che infiammano il cuore
E insinuano solo bisogno di te
Inventami, tra gli sbalzi d’umore,
Le insoddisfazioni
Senza questa continua liturgia di difficoltà
Che intorpidiscono
E spingono a tacere anche il silenzio
Inventami, senza quel sipario di solitudine
Che si apre e scandisce i giorni
Sotto il cielo carico di grigia apatia
Senza cipiglio che invade l’aria
All'ombra del silenzio
Inventami, senza il vagare
Senza meta del pensiero
Come il soffio del vento del nord
Che s’insinua nelle ossa
Come un richiamo sordo
Di gocce di rugiada
Su fiori sbocciati al mattino
Inventami come mi vedi,
Inventami come mi vuoi
Senza i giorni bui e tristi
Con parole mai dette
Sguardi mai visti
Giorni mai vissuti
Attraverso il suono del silenzio
senza fare rumore...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (2)
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Gentiana Marika25 marzo 2013
Inventarsi è la prerogativa dell'amore ... è la fantasia che prende vita e si plasma sotto le mani magiche del desiderio ... Lirica molto bella e apprezzata!
Stefano Drakul Canepa25 marzo 2013
ne ho apprezzato moltissimo il tono lento, calmo ed il ritornare magico delle parole che ne fa un mare in attesa della tempesta... di grande classe... b r a v a


