Dosi di primavera
Adone Raggi
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Ancestrali cerini di Dea
scintillano vivaci petali di fuoco
in camini
sopiti d'inverno.
Tizzoni d'arbusti morenti
frustan cacciando,
nebbie di stasi velanti,
scoprendo impudiche nudità
speranti di vesti di sole.
Abiti rispettosi del tempo
ripopolano tela assetata di linfa
vantando sfarzi e drappelli orgogliosi
d'essere essenza d'inizio di vita.
Magia di Madre Natura
illude occhi bisognosi di credo,
e nutre,
speranze d'eterno,
con stupefacenti floreali momenti.
Torni Primavera al mio muro
riappendo la tua dose ad un braccio
che t'invoca in delirio astinente:
ancora!
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L'autore
Adone Raggi
Commenti (1)
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Francesco Rossi26 marzo 2013
Versi in cui la natura si bea di essere così mirabilmente poetata.

