San valentino

Ristagna sulle pareti del cuore
quel sorriso d’un lontano amore
e ritorna sempre per San Valentino
come profumo dentro un vento levantino.
Risento quel suono della sua voce
e come una maledizione mette in croce
alte vette erano le sue aspirazioni
adesso per mestiere sfila calzoni.
Questa e la festa del sollazzo
per tutte le fiche assieme al cazzo
pulzelle nobildonne e castellane
tutte dolci come PUTTANE
Gli uomini si sentono principi e baroni
pur sapendo di essere tanti coglioni
con la faccia tosta come il muro
sanno solo dire c’è l’ho duro.
Bisogna imparare che l’amore e dare
prima di avere senza amare.
Diventa la festa dei commercianti
non sono pochi ma son tanti
ridono e non piangono invano
ci fottono i soldi e pure l’ano.
Desisto dal dare spiegazioni
mi sono rotto i coglioni.
Scritta con cuore e parole sospirate
tutta per voi nostre care amate
in ognuno di noi c’è un destino
a volte lo scrive anche
SAN VALENTINO.
©
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