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Natura 28 marzo 2013 · lettura 1 min · 1458 letture

Il fiore di campo

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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figlio del seme portato dal vento non tollera il fiore di campo l'esser piantato in vaso nè all'acqua affidar il suo gambo reciso, nato libero, se dalla natia zolla dove a caso fiorisce vien diviso, grande patimento subisce. Lo nutre l'aria che gli passa a raso il sole, dell'azzurro cielo il sorriso, le stille di rugiada e il suolo di nativo umore intriso. Se dal suo gambo divelto, all'ombra, al chiuso mesto è il suo venire meno a poco a poco, pallido, deluso, ma stretto vitalmente al suo terreno al suo morire è un alito confuso nel grande profumo orgiastico del fieno.
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Citarei Loretta Margherita
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Commenti (17)

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Alberto De Matteis28 marzo 2013

Il fiore di campo è fatto per vivere all'aria aperta e non sopporta il chiuso di un recinto. Una bella metafora molto profonda ed apprezzata.

Giacomo Scimonelli29 marzo 2013

Autrice sempre profonda che trasmette le proprie sensazioni attraverso metafore sempre eleganti e mai banali...

Paola Galli29 marzo 2013

dolcezza in versi, metafora di vita! sempre speciale ed armonico lo stile dell'autrice!

Poesiaerre29 marzo 2013

al suo morire è un alito confuso nel grande profumo orgiastico del fieno"... Versi sottili e metafora a chiusa che racchiude tutto il significato di questa lirica!!

Emanuele Martina29 marzo 2013

il fiore del campo, nato libero ma imprigionato nel terreno, metafora stupenda, versi dolci e ricchi di emozione

Giovanni Chianese29 marzo 2013

Metafore di grande rilievo artistico s'intravedono in questa meravigliosa esposizione poetica. E' un monito a far apprezzare le bellezze della natura nella sua universale integrità, senza calpestarne le origini e inibirne la libertà d'espandersi. Recidere le ali a un fiore e come avere un usignolo in gabbia, effimero sarà il suo artificiale splendore, è solo anticamera della morte; i prati saranno sterili e non ci sarà più quella cromatica melodia in compagnia di quell'inebriante profumo. E’ una poesia che apprezzato molto per l'alto grado di sensitività che da sempre nutre l'autrice.

La vita di un seme diviene sottile allegoria e suggestione di un percorso travagliato di evoluzione, cambiamento, ostinato desiderio che nel suo inesorabile destino di dissoluzione finale approda a una simbiosi che è sussulto di profumo e luce ... davvero incisiva e interessante

Berta Biagini29 marzo 2013

Un’autrice sempre pronta a donarci un pizzico di natura ove tuffandoci riusciamo persino ad apprezzare quanto sovente nella vita corrode – le sue parole hanno sempre la capacità di espandersi nel nostro vivere lasciandoci a volte un forte amaro in bocca.

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filiberto29 marzo 2013

La poetessa con splendida metafora colpisce ancora per intensità e dolcezza. Un plauso sentito alla bravura e un abbraccio.

Sara Acireale29 marzo 2013

Con grande sensibilità la Poetessa ci fa riflettere sul grande valore della libertà, un fiore che è stato divelto dal suo terreno muore così come un uccello in gabbia...È una metafora interessante che induce alla riflessione, non bisogna mai tagliare le ali...

carla composto29 marzo 2013

sensibile e dolcissima autrice in questa intensa lirica... ci regala metafore meravigliose ...

Fiammetta Campione30 marzo 2013

Efficace metafora in versi incisivi, una lirica ben scritta molto apprezzata.

Salvatore Masullo30 marzo 2013

Poesia forte pur nella sua struggente tenerezza. E' la lode alla vita di ogni creaura, dettata dai suoi cicli naturali. Bella la chiusa con quel venir meno all'ombra...

valentinatortora2 aprile 2013

"Molto garbo e maestria nello stilare i versi. Un abbraccio, amica Poetessa..."

Melina Licata5 aprile 2013

Un fiore di campo deve vivere nel suo ambiente li dove nasce e dove morirà... Versi intrisi di dolcezza che sanno emozionare Una lettura molto apprezzata!!

Francesco Rossi7 aprile 2013

Condividiamo le stesse attenzioni e sensibilità nei confronti del fiore strappato al suo habitat naturale. I versi come consuetudine sciolti e musicali.

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Delinquente21 maggio 2013

Bellissima lirica alla natura attraverso un fior di campo. Lasciamoli vivere dove han deciso di nascere dove han diritto di morire