Fica fantasma!
Sei qui, ti sento.
Apri la porta
tu esci, io entro
e ci ritroviamo entrambi dentro.
Ora sei diversa,
depilata, progressa,
hai ancora la tua gola,
ma parli come una signora.
Io sono un tizio, scopami!
Io sono il vizio, spingimi!
Sei qui, non ti vedo.
Apri le cosce e me la scopo,
questa lei
che viene sempre dopo.
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Commenti (1)
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Angela Fragiacomo29 marzo 2013
netta folgorante sensazione d'estraneità! l'arroganza, laddove starebbe meglio la dolcezza del dono la pretesa, al posto dell'offerta l'esclusione invece della condivisione e di due, restano un singolo + un singolo, senza amalgama . in scena, ogni protagonista ha la sua parte, nel rispetto del ruolo definito e concordato... o nulla funziona
