O sera
Gesuino Curreli
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Si approssima, bagnata, un’altra sera,
taciuti ormai gli spari sotto chiesa,
e le campane intonano l’ascesa
dei quarti d'ora con la voce austera.
E non smette la pioggia benedetta
che riderà nei campi a primavera
si attenua anche il bagliore e non dispera
chi va incontro alla notte senza fretta.
O sera, abbraccia l'anima che freme
in una solitudine inquieta,
irrora pace, è l'ora di compieta,
perdona l'impazienza che mi preme.
Stare con te come due amanti insieme
che solo di un abbraccio hanno premura
nell'ora che si mischia alla paura
la nostalgia con le ferite estreme.
Stare con te e cadere nell'oblio,
fino al risveglio dei nuovi bagliori,
dimentico del buio e dei timori
come di un penitente incontro a Dio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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