Morbo letale
Elena Poldan
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Un fruscio
il terrore.
Corrono le docili gazzelle.
Solo un attimo prima
infuocato e immenso
il sole abbracciava
i pacati mantelli.
Un balzo possente
sul tenero spirito fumante.
Spietate le fauci
arrestano il fiato in risalita
verso albe negate.
Non più baldanzoso gioioso
mite esemplare
ma preda spacciata nella morsa letale.
Stringe ancora la fiera il collo ora molle
e già di sue carni ancor palpitanti
dilania brandelli.
E' rosso, è sangue, è fine.
Le palpebre scendono lente.
Cala il sipario
sui tramonti imporporati.
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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C
Chris24 marzo 2007
la spietata rincorsa è il preludio della tenebra nell’oro della savana, nei brandelli la morte... una descrizione esemplare della legge Naturale... Elen, Chris
