La scintilla
Vincenzo Strati
19 poesie pubblicate
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E’ ancora presto quando un uomo,
palpebre semichiuse, assonnato,
si alza con spirito mai domo
e s’avvia con far indaffarato.
Egli si muove per l’amata città
silenzioso, attento come scaltri,
nel sorgere della luminosità
scruta ciò che non vedono gli altri.
Arriva allo storico villaggio
dove l’anziano pescator saluta,
le colonne da lì paion miraggio,
oh, che impareggiabile veduta.
Con l’indice destro ferma la storia,
che in tanti click poi consegna,
senza cercar per sé futile gloria,
giacché nell’animo l’umiltà regna.
La sera poi l’aspettan artisti,
che sul palco per ore governano,
attori, cantanti e musicisti,
plausi, risa, pianti alternano.
Egli sensibile l’attimo blocca,
coglie il momento, lo immortala,
avverte una scintilla che scocca,
il suo flash s’accende in sala.
La notte un rimpianto ha nel cuore,
una foto che vorrebbe scattare,
padre e madre che pieni d’amore
s’abbraccian e sullo sfondo il mare.
©
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L'autore
Vincenzo Strati
Commenti (1)
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rita damonte12 aprile 2013
Un nuovo Artista Poeta che promette molto bene ... ----BENE COM PLI MEN TI---- Alla lettura di quest' altra Poesia mi sono lasciata trasportare fra i clik scattati dal fotografo nei luoghi poetati e fra i vari artisti che si ritrovano nella serata. Ma il posto più bello è appunto come dice l'autore una foto di Madre e Padre che si abracciano sullo sfondo marino.

