Infusi di pelle
Adone Raggi
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Da cappuccina sete di libertà,
gocciola,
in fogli di latte arroganti di candore secolare,
tempera d'arabica pelle dai toni di caffè tostato
macchiando,
se pur con impalpabili scaglie di cioccolato,
perpetuo moto di mare superbo di conquistatori.
Qui, in acqua orgogliosa di perfezione,
e, bollente di sé,
si corica infuso d'orientale elisir
che,
arpeggiando note d'epidermide d'agrume,
pizzica sordo udito marino
con canto levante
di canarino, pennellato di mimosa.
Sotto lenzuola di tramonto,
trapuntate di mille maschere di colore multilingue,
ci scaldiamo, tutti, di quel solo, unico
carnevale celeste,
ma, allo stesso modo,
non beviamo, uniti, le mille sfumature
delle nostre pozioni d'amore
in un mondiale brindisi.
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L'autore
Adone Raggi
Commenti (1)
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adriana sini24 aprile 2013
il modo originale in cui ha saputo creare metafore sul medesimo tema, la spettacolare chiusa che offre spunti e riflessioni, la musicalità che accompagna le immagini che autonomamente si creano nella mente di chi legge, fanno di questa poesia un testo di grande originalità. Complimenti vivissimi all'autore e corro a leggere altri suoi componimenti!
