E' giunta l'ora
Alma Gjini
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E giunta l’ora di scordar la rabbia
Che mi assale e incarcera l’anima
Alla ricerca del tuo riflesso
Dentro il giorno che dorme
E ti esorto nell'anima come nuvola
Che ti sfiora solo con il pensiero
Solchi di spine si conficcano nel cuore
E la chiara luna vomita il suo disappunto
Dentro la filigrana del tempo
Arsure d’assenza
Di stupidità e d'incoscienza
Chiudo gli occhi e ti vedo:
Al vento ondeggi
Guardiano del mare d’occhi chiari
E mi circondi le spalle nell'oblio del vento
D’un sentiero inesplorato
Si smarriscono i giorni, si perdono i attimi
Si scordano i ricordi, rimane il buio
E il limite del mio cielo dove sciabola il gelo
E mi sento colpevole
Sulle tue labbra la mia mente si perde
Si distacca cade e si rialza
E spalanca gli occhi tra anfratti e pieghe
E giunta l’ora di scordar la rabbia
Ed io piccolo scoglio mi nutro di gocce...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Francesco Rossi18 aprile 2013
In un mondo dove la rabbia cede il passo alla pace e alla bontà si matura la comprensione, dimenticare, cantare, amare dovrebbe essere l'imperativo.

