Fatemi ritornare bambina
Alma Gjini
264 poesie pubblicate
+ Segui

C’era un sole negli occhi
dove ora il vento
impianta residui
d'un urlo di Munch.
D’oro le foglie
che traspiravano
gocce di rugiada
sul viso un tempo
mentre dipingevano un fiore
o ricomponevano un puzzle.
Ora lo sguardo è assente
dentro il morso della luna
cadono a pezzi le flessuose linee
di una favola amara.
E regalano alla notte
senza senso
attimi preziosi del vivere
che algido vento spazza
nel ventre dell’oasi
disperdendoli lungo la strada.
E s’incidono dentro le notti
quegli insoliti ricordi,
sapore di malto e di sabbia,
odore di fumo e sigarette
che scricchiolano tra le dita
Mi attraversano la pelle
liberano gli aspidi pensieri,
E non lo sopporto
questo brusio
d’estate che cede al grigio
e all'improvviso
sgretola l’ ego.
C’era un sole negli occhi
dove ora il vento
impianta residui di un urlo di Munch
Ora con pennello spelacchiato
disegno i giorni
che annaspano di confusione,
Sull'asfalto scorre la vita
I rumori li sento dentro
gli strappi lacerano l’anima
mentre sto stesa
immobile come uno spettro
s'innalza un grido;
Fatemi ritornare bambina!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Merlino8 agosto 2016
uno stile diretto con immagini e metafore che 'incidono' il pensiero dell'autrice nella mente di chi legge. Una musicalità interrotta solo da sottolineature che impreziosiscono la lirica. Complimenti

