Cera Incandescente
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (9)
” E mi scioglievo br come liquida cera incandescente br nella mia ombra assente... ” Adesso non sei più ombra... con i tuoi testi sei riapparsa splendida più di prima
Ottimo, cara Leaf, ottimo! br Questa è quello che definisco una buona Poesia.
mi ha affascinato profondamente..tanto il linguaggio che i segreti in esso nascosti.
intensa come tu sola sai esserlo, disegni emozioni con le tue parole!
Marina... questa poesia mi fa venire i birvidi... è l'emozione di leggerti che non so più contenere... è che siamo in sintonia nei nostri versi molto spesso... e questo mi emoziona... grazie... ancora non credo che tu sia qui... ma è vero... e sono felice...
Bellissima... di quella tristezza che cela una forza... sotterranea alle passioni... quella che lega le fila degli attimi... per portarci oltre noi stessi... per trascenderci... Usi tutti i verbi al passato Piaciuta moltissimo, toglie il fiato.
Ma questo buio ancora non ti abbandona e da un lato è meglio così poiché continui a regalarci visioni paradisiache del tuo essere così inquieto, così imperscrutabile, così affascinantemente misterioso.
a leggerti è sempre come salire o scendere le scale dell'anima dentro a un'effluvio di forte emozione,
le nervature del tormento corrono sotto pelle, nel catino della notte sibilano i convogli dell’inquietudine... un linguaggio che toglie il fiato, incandescente...



