Sinfonia n. 40 di W. A. Mozart
Gesuino Curreli
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Ho al capezzale dell'umore andante
la musica a cui diedi i miei respiri,
giovane innamorato, nei ritiri
in cui mi raccoglievo trepidante.
Ora é l'aprile che non vuol sbocciare
di un anno assai diverso e sconosciuto,
ardente sul presente e sul vissuto,
conscio di cosa voglia dire amare.
E' un'altra età, più spoglio é il mio sentire,
ora il pensiero penetra emozioni
per sfogliare le pagine e capire
il senso del rimpianto di stagioni
piene d' impulso e d'animo febbrile.
Tace la smania e l'impeto si frena,
caduti i fiori e spenti ormai i germogli,
epigoni mi restano ora i fogli
ai quali affido questa cantilena.
Mi turba e mi travolge l'impetuosa,
vivida sinfonia, e alla gomena
lego la malinconica sirena,
in questa mattinata nebulosa.
Così mi lascio andare nel trasporto
che affonda con la musica nel “prima”,
quando ascoltavo Mozart, e con rima
dicevo di un amore appena scorto.
Molto allegro, l'Andante, il Minuetto...
era di marzo, allora, quando amai
forse la prima volta... l'Allegretto,
quindi il Finale con l'Allegro assai.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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perlanera24 aprile 2013
Allora è proprio vero che la musica di Mozart rende più attiva la memoria...!! Alla Musa e al Maestro. (ps. che strani scherzi fa il destino... chi l'avrebbe mai detto che il 1972 correva per arrivare nel 2012... 13... 14...)

