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Impressioni 25 aprile 2013 · lettura 1 min · 1381 letture

La stazione

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Fasci di rotaie si raccolgono nel giunto ferrato per ogni altro luogo, arena di ripetuti arrivi nell'avvicendarsi di partenze per distanti addii. Convogli in processione si addentrano vibranti incagliandosi lenti. Irrompono ferrose carovane in arrivi trionfanti. Rapide ombre nell'inseguire lamiere serpentine dalle viscere vocianti strappa l'aria il barrito fischiante di vagoni fuggiaschi opposti alla meta. Patibolo di lancette indefesse nella frenesia di un andirivieni impetuoso, intervallo giacente di tempo per differiti convenevoli di commiato. Riti di atti consueti nelle frequentazioni delle sale d'attesa dove ripongo in dimenticati cataloghi labili polaroid dai finestrini messe in cornice. Bagagli come fidi compagni sulla strada di quel che non sarò più o che ho già scordato di essere sull'isolato marciapiede dei minuti striscianti. Le persone si sostituiscono nelle assenze, e nell'atroce squarcio di nuovi sguardi in affido, interpellano il viaggiatore compagno su chi sia la domanda e chi la risposta. Al termine di questa banchina resta il lungo binario d'affrontare tra una stazione e l'altra ci sono solo possibilità di cambiare in meglio.
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L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (5)

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Rosita Bottigliero25 aprile 2013

Ricerca di se stessi ...tra pensieri che vanno... partono e tornano all'anima... ...versi intensi...

Fiammetta Campione26 aprile 2013

La stazione luogo elettivo per riflessioni, profonde quelle dell'autore. Una lirica che mi ha colpito per l'atmosfera, quel ripetersi del rito, la partenza verso nuove speranze, i saluti, il ritorno.

EnzoL27 aprile 2013

Da sempre le stazioni ed il treno le associo agli addii, alla confusione di emozioni ...in questa tua impressione hai convogliato alcune delle sensazioni che credo, siano generali. ben fatto, molto molto apprezzata

stelsamo28 aprile 2013

In questi splendidi versi, prende vita, con i suoi rumori, i suoi ritmi, la sua frenesia, quello che è il luogo di arrivo e partenza per eccellenza: la stazione, vista tra l'altro, come il luogo delle "possibilità di cambiare in meglio".

Francesco Rossi29 aprile 2013

Molto bella la poesia, immaggini sensazioni si mescolano piacevolmente che definirei caos poetico determinato dalla moltitudine che si scorge in questa poesia di ottima fattura.