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Ribellione 26 aprile 2013 · lettura 1 min · 1484 letture

Accettazione

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Salvami passante svelandomi quei portenti celesti che invasero le stagioni digiunarono tra le braccia scure della Tentazione spinsero una mite vita alle metropoli - il senso d'esser tradito poi scoprirsi ancora ingenui e vigliacchi al centro della piazza (dove sono d'obbligo applausi e commozione) la compassione scivolata insidiosa - Condanna in carezze miserevoli ogni pietà vibrando una sottile vendetta. Cucivo e trapuntavo le nuvole, e i tramonti e i cieli tutti mi videro pregare! Tra i vetri della città o ciò che ne rimase: vidi mia madre avida e assassina pronta ad offrire i suoi orrendi ricordi; mentre il grillo s'accordava e il campo chiamava a se la notte - dichiarava l'estiva promessa disperdeva garofani striati e polline (qualsiasi visione inebriante) - fui ingannato dal Paradiso! La via mi consegnò sempre alla maledizione finché ne fui attratto.
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Commenti (1)

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Francesco Romano26 aprile 2013

L'accettazione di una condanna al quale si è ormai amici svela una quasi sensazione di dolcezza nel dilettarsi in essa. Versi che segnano ogni passaggio di cruda realtà che incombe