Cammino solo
Cammino solo,dove il frastuono dei miei passi
e' portato via dal vento,
aprendo la porta delle cose mai volute
come tende mosse,sempre appese,
come a ricordarmi.
Appesantito dai miei pensieri,ormai colmi,
evito foglie e autunni di viali e cancelli
come un trionfo,applausi di rami, mi tirano
gli occhi in quel terso tetto.
I miei cani,fedeli e ignari,con gioiosi saltelli,
tentano,invano,di stirarmi colpe e perche',
ma sorrido e stropiccio musi e collari,
a ringraziare attimi e zampe di pace.
E nuvole arcigne spingono spalle e ombrelli,
a danze e bestemmie,a cercar riparo
dal cielo e dai ricordi,tra pieghe di angoli e tetti,
tra lampioni accesi e gatti attenti.
Cammino solo,dove imparo e insegno,
dove cresco e vivo,sfamando ansia e panchine
cavalcando momenti e gospel di cuori
tra mani giunte e pugni stretti,
cammino solo.
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Commenti (2)
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Luca Ventura28 marzo 2007
Poesia interessante, anche se la punteggiatura tende a renderne pesante la lettura, consiglio spassionato... la rivedrei. Piaciuta
Milvia29 marzo 2007
Bella... intensa... convolgente... e mi ci rispecchio. br Grazie di averla condivisa!

