L' Attore
Fui parte del teatro un giorno
e mi sorpresi immagine di un antico canto.
Fui parte dell’amore un giorno
e mi sorpresi amante di un sorprendente fiore.
Fui parte del lavoro un giorno
e mi sorpresi attore di un competente impiego.
Fui parte della guerra un giorno
e mi sorpresi vittima di un infernale gioco.
Cantico del giovane agnello sacrificato ai posteri e lì costretto,
su chiodi ruggini, al malcapitato evento.
Cola il sangue, dai tralci,
e il rosso penetra a stento negli occhi degli spettatori.
Guarda il vecchio pretoriano la sua lucida armatura
mentre il cielo oscura il giorno dell’ennesima sventura.
Non dite nulla di ciò che ho recitato.
Io ero il primo attore
e voi controfigura in questo palcoscenico blasfemo.
“ Ma non avrete nulla da scordare,
in questo tempo perso a ritrovarvi,
voi spettatori che sapete poco
di questa vita che vi sfugge via
e libera l’emblema dell’essenza
per chi non riuscirà più a farne senza”.
Fui parte della vita un giorno.
E mi sorpresi vita il giorno dopo!
©
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