Il congedo di un'amor sfumato
Emanuele Strada
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Mozzicone che mi osservi
dal bordo della ceneriera
diversivo cenerino
fino al filtro ormai cremato.
Ti ha freddato la pressione
del mio spegner le parole
di un discorso già asfissiato
soffocato nel silenzio.
Mozzicone chiedi aiuto
disperato in abbandono
ma è impossibile difenderti
dalle spine dell'amor smarrito.
E si attenua anche la brace
nel veder lei scomparire
tra la folla in passeggiata
e l'amaro è il suo sapore
come l'ultima boccata.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (1)
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hy ju4 maggio 2013
Amara e triste considerazione. La brama come la brace, si estinguono e si consumano. Nulla resta più.
