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Io amo il silezio delle mani
che non trovano le tue
e gridano parole nere.
Io non amo!
Amo la sciocca luna,
la notte che s'innalza,
inneggiando la tua assenza,
come uno spettro divino.
Io amo del vino,
lo sbattermi nei viali,
amo gli scenari,
tristi, immaginari
che ospitano tra vermi e rose,
le mie attese speranzose,
di non esaudirsi mai.
Io non amo e se t'amo,
è l'idea dell'amore
che su di te si posa,
mai un per sempre,
seppur mia sposa.
Follemente te,
solo se con l'altra.
©
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Commenti (2)
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EnzoL8 maggio 2013
Io amo del vino lo sbattermi nei viali, amo gli scenari tristi, immaginari . ecco, cosa altro aggiungere se non bella! bella! bella Ammiro il tuo modo di mescolare concetti parole aspri con dolcezza e delicatezza
nemesiel8 maggio 2013
Indubbiamente affascina questa composizione che tracima una forza d'amore quasi selvaggia... apparentemente incoerente in questo mix di dolcezza scomposta in una carezza ruvida... tanto da far trasparire la paura d'amare, d'amare troppo... e di perdere... forse. Eccellente.

