Mamma

Defilata or flemmatica ti apparti
in quel tuo mondo personalizzato,
dove la vita è filtrata da quel video
e la poltrona il campo di lavoro.
Con quest'aria ripetuta di reticenza
ogni volta che sei spronata alla partenza,
quel tuo palese... no ... retorico intoppo
di quest'incerto alone dominante.
Senza un sicuro sostegno
non esci più dal guscio,
quel braccio che con forza artigli
allevia quel tremolante incedere.
Quella ragazzina timorosa ma scattante
in quella sua kermesse di vita,
si è dispersa nel mare dei ricordi
e in gioiose immagini di cartolina.
Mamma... sono sempre io... tuo figlio
con qualche acciacco qua e là,
in questa nuova veste affaccendato
ma seguo ancor quel tuo passo impacciato,
in quest'evolversi di scenari sotto mano
del tramonto si palesano i contorni.
Ora non è ancora quel tempo
allunga il passo e aggrappati al mio braccio
e osserva il reale mondo che ci viene incontro,
della natura ghermisci ogni profumo
questa è la vita vera, fra melodiosi suoni
di tracce rapide volteggianti e vento,
che svolazza fra i nostri capelli.
Mamma... questo è il nostro tempo
in prima persona essere protagonisti fino all'ultimo,
gustando della vita tutti i sapori
si allontana il buio e si vivono ancor... gli albori.
©
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Commenti (1)
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M
Mariasilvia10 maggio 2013
Un grande amore di dedizione tenera ricambiato in silenzio... L'attendere trepido di carezze e il tremare sempre per un gesto o l'incedere più pacato. Attenta e vigile madre, di premurosi pensieri figlio. Andare incontro insieme in chiari albori... Versi segnati da una grande filiale premurosa offerta. Mi hanno commosso e vi ho rivisto l'esistenza intera della mia mamma. Grazie per averla posata!