Terra amica

Funosi pensieri ritrova la grigia aurora
di un incedere incerto e sofferto,
per quel distacco che palese prende corpo
lasciando laceranti strascichi nell'animo.
Terra amica che mi hai accolto generosa
dispensando rigoglioso il prelibato frutto,
da quel tuo fertile ventre materno
senza reticenze nuova vita hai generato.
Non sarà un addio a dividere le nostre strade
cambia il mondo e mutano gli scenari,
io prenderò ossèquio con amore pieno
per i tuoi lidi, che sento profondi in cor avvinti.
Tu continuerai con quell'amore materno
generosa a dispensar nuovi virgulti,
nuove braccia prenderanno possesso
e gocce di sudore copiose... a flotte
baceranno quel tuo corpo invitante.
Certo... inesorabile ci sarà questo addio
non so ancor i tempi e le stagioni...
ma la mia poesia sarà forte e chiara:
limpida fonte di un ossèquio che appaga.
Io non mi dimenticherò... amica... di te
di quelle giornate ben spese in tua compagnia,
non so ancor se riporrò la zappa e la vanga
o un altro ventre andrò a solleticar:
tu sei unica... mi hai dato subito confidenza
nonostante fossi acerbo e parco di sapienza.
Il primo amore non si può scordare
e tu... da subito decisa ti sei fatta amare,
ogni tanto se passerò lungo il sentiero
alza lo sguardo e incontra il mio saluto.
©
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