Tempus fugit
Ti stringo forte tra le braccia, amata,
come cercassi già di uscire fuori
dal laccio del mio amore e, mentre guardo
con occhi colmi di passione il corpo
dal quale esser lontano anche se poco
è per me grave pena e già momento
di smarrimento acuto, sì che sento
tutto il futuro concentrarsi nella
stretta amorosa, con sollievo intendo
fremere le tue forme non per fuga
cercare ma in attesa del momento
in cui divampa e si consuma amore.
E mi desto ed intera la passione
che mi resta del sogno mi trafigge
con dolorosa lama poiché nulla
mi è rimasto di tanto. E disperare
è inutile, non torna amore spento.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (2)
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Alberto De Matteis16 maggio 2013
Un grande ed intenso amore in versi eleganti e pieni di pathos.
carla composto16 maggio 2013
un amore forte e toccante ...lirica pregna di emozioni forti che arrivano al lettore... il mio plauso a questa bella poesia

